La situazione in Italia del fotovoltaico

In Italia siamo in piena fibrillazione in seguoto all’uscita delle bozze del Quinto Conto energia. Va fatta una prima osservazione di fondo. Il fatto che siano state fatte circolare, non ufficialmente, delle bozze di decretorappresenta un modo di operare quanto mai scorretto e deleterio per il mercato.

Gli occhi sono puntati ora sul contatore Gse per verificare la distanza dalla soglia dei 6 miliardi di incentivi annui. Malgrado ci sia confusione anche su questo punto, il nuovo provvedimento dovrebbe infatti attiversi prima del raggiungimento di questo valore; al 10 aprile l’asticella era posta a 5,63 miliardi.

A essere preoccupato per la crescita delle rinnovabili è anche il settore dei produttori termoelettrici, uscito alla scoperta per la prima volta con chiarezza. Questi, sia in Italia sia in Germania, temono l’erosione del mercato legata alla crescita della produzione verde. Ma più nell’immediato sono preoccupati dalla riduzione dei prezzi dell’elettricità, specie nelle ore centrali della giornata, a causa dell’iniezione di energia solare.

In Germania tra il 2007 e il 2011, secondo l’Institute for Future Energy Systems, il prezzo della borsa elettrica si è ridotto mediamente del 10% calando anche del 40% nelle ore centrali della giornata. Risultato: un taglio dei guadagni degli operatori delle centrali convenzionali.

L’uscita del Quinto Conto energia e il suo passaggio nella conferenza Stato-Regioni saranno decisivi per capire se l’entrata al mare aperto senza incentivi sarà un evento traumatico o si riuscirà ad imporre un atterraggio morbido.



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