Come cambiano i ritorni economici del Quarto Conto energia

Il Quarto Conto energia sta disciplinando il sistema incentivante per il settore fotovoltaico dal primo giugno 2011 fino a tutto il 2016 con un obiettivo di potenza installata di 23 GW a un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi tra 6 e 7 miliardi.

Quest’ultimo obiettivo indicativo è oggi fonte di parecchie preoccupazioni data la crescita del costo cumulato annuale che sembra avvicinarsi velocemente al promo tetto previsto.

Per il solare, i prossimi mesi, si prennunciano quindi di forte tensione. Le procedure introdotte meno di un anno fa potrebbero essere riviste entro l’anno. In totale, dai dati forniti dal Gse il costo cumulato annuo a regime a fine dicembre 2011 si aggirerebbe attorno a 5,5 miliardi. L’impatto in termini di costo del Quarto Conto energia nell’anno 2012 dovrebbe invece attestarsi intorno a valori compresi tra 500 e 700 milioni.

Al 31 vdicembre 2012, il costo annuale a regime di tutto il parco fotovoltaico italiano connesso e incentivato con uno qualsiasi dei Conto energia ammonterà a valori compresi tra 6 e 6,2 miliardi. Valore dell’incentivo e termine di efficacia del decreto stesso diventano variabili in funzione di tale limite di costo. In uno scenario di crescita contenuata, nel 2013 verrebbe intaccata meno della metà del budget previsto nel quadriennio e il primo semestre si chiuderebbe con un costo cumulato annuale tra 6,3 e 6,5 miliardi.

Invece, in uno scenario di forte crescita, l’impatto in termini di costo sarebbe notevole, con un assorbimento di circa due terzi di quei 1.361 milioni di euro disponibili per l’intero quadriennio 2013-2016. Il limite di costo sarebbe quindi inesorabilmente sempre più vicino a quanto previsto dal Conto energia. Tuttavia, la corsa del solare sta via via rallentando e la percezione di tempi molto ristretti per il raggiungimento del limite di spesa è probabilmente infondata.

Conviene in ogni caso sottolineare che alla data di raggiungimento del costo indicativo non esiste nel decreto 5 maggio 2011 nessun meccanismo automatico di cessazione degli incentivi. Senza un intervento diretto del Governo, il costo cumulato complessivo continuerebbe a crescere fino all’esaurimento dei 1.361 milioni previsti nel quadriennio 2013-2016.

 



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